Dopo la guerra, dopo la disfatta dell'imperatore Napoleone nel 1812, la Russia vittoriosa volle commemorare tale mastodontica impresa con un monumento di ringraziamento a Dio, al Popolo russo, al re e come celebrazione della grandiosità della nazione.
Quarenghi ne fu l'ideatore. Un tempio in stile antico, composto da una immensa cupola centrale a cassettoni di cinquanta metri di diametro e sorretta da ventiquattro massicce colonne, due vestiboli ottastilo, uno anteriore per la pleba e uno posteriore per le celle e funzioni ecclesiastiche. Un edificio glorioso e eterno.
Un' idea classica e semplice ma di illustre maestria architettonica, un'idea tuttavia, concretizzata e rimasta, ahimè, nell'oblio dei progetti mai conseguiti.